Vengono organizzati anche campionati sportivi per persone con mielolesione a livello nazionale e internazionale?
In Italia, sotto l’egida del CIP, vengono organizzati annualmente numerosi campionati che, attraverso i livelli zonali e regionali, si concludono poi in manifestazioni nazionali.
Sempre tramite l’affiliazione al CIP e attraverso apposite selezioni curate dal Comitato stesso, l’atleta persona con lesione spinale può partecipare alle competizioni internazionali che si svolgono annualmente a livello europeo e mondiale e che culminano, ogni quattro anni, nelle Paralimpiadi.
A livello internazionale, si celebravano ogni anno i cosiddetti Giochi Internazionali per disabili. I primi si tennero negli anni ’50, voluti e organizzati dallo stesso Dr. Guttmann, cui si deve la nascita dello Spinal Injury Center di Stoke Mandeville e l’introduzione della pratica sportiva nella riabilitazione della persona con lesione spinale. Proprio negli impianti sportivi di Stoke Mandeville, dal 1952 si tenevano ogni anno i Campionati Internazionali che registrarono una partecipazione sempre crescente di atleti.
Ma l’evento sportivo per eccellenza è quello che si realizza ogni quattro anni: subito dopo la conclusione dei Giochi Olimpici tradizionali, vengono celebrate le cosiddette Paralimpiadi, che vedono gli atleti disabili gareggiare negli stessi impianti sportivi dei Giochi appena conclusi.
Le prime Paralimpiadi si svolsero a Roma nel 1960 con la presenza, allora ritenuta molto nutrita, di circa 400 atleti. Attraverso un sempre crescente successo di presenze e di risultati sportivi, si è giunti alla partecipazione a Londra, nel 2012, di oltre 4.200 atleti.
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Quali ausili o interventi tecnici facilitano la pratica di attività sportive da parte di una persona con lesione spinale?
I più importanti adattamenti o interventi riguardano la carrozzina, soprattutto per il suo utilizzo a livello agonistico. Negli ultimi anni si è assistito a un notevole salto di qualità, frutto tanto dell'introduzione di raffinate tecnologie quanto dell'uso di nuovi materiali: l'adozione di fibre di carbonio e titanio, così come di pneumatici in seta, ha notevolmente ridotto il peso delle carrozzine, senza nulla togliere alla resistenza che devono offrire alle sollecitazioni durante le gare. In particolare, per le competizioni di atletica leggera e per le corse, sono utilizzate carrozzine speciali dotate di tre ruote e di dispositivi che riducono
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Questo documento fa parte del libro Blue Book, 201 risposte alla mielolesione ed è stato realizzato grazie alle vostre donazioni.
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