Quali sono le caratteristiche principali degli altri materassi antidecubito?
- Materassi in fibra cava: sono realizzati in fibra cava siliconata, un materiale di forma cilindrica con l’interno cavo rivestito di silicone: in questo modo le fibre possono seguire agevolmente i movimenti del paziente, riducendo notevolmente l’attrito e le sollecitazioni di taglio. Realizzano, inoltre, una buona ripartizione del peso e delle pressioni su tutta la base di appoggio. Il materasso deve essere ricoperto con una fodera permeabile all’aria e impermeabile ai liquidi. Sono molto leggeri, di consistenza simile a una coperta in piuma e di facile manutenzione (si lavano in lavatrice). Non sono adatti a pazienti che necessitano di supporto rigido.
- Materassi con supporto in gel: sono costituiti da una fodera interna contenente gel di silicone (o materiale analogo) e una fodera esterna in velluto o altro materiale. Offrono un buon sostegno e bassa sensibilità alle variazioni di temperatura ambientale. Il peso è elevato: sono indicati per quei pazienti che richiedono un supporto stabile e facilmente riparabile.
- Materassi in gomma piuma (a profilo sagomato o viscoelastica): i modelli più diffusi sono quelli che presentano la parte superiore suddivisa in tanti elementi a forma di tronco di piramide: viene così facilitata la circolazione dell’aria e il peso del corpo è distribuito su una superficie di appoggio più ampia. È consigliabile utilizzare materassi a tre sezioni e a tre strati sovrapposti, di diversa densità, che meglio si adattano al soma del paziente.
- Materassi ad acqua: erano più usati in passato. Possono essere costituiti da una o più parti (di solito tre: per la testa e il torace, per l’addome e il bacino, per gli arti inferiori), con o senza fodera di contenimento. Offrono un buon sostegno e una buona penetrazione delle sporgenze ossee: è necessario non riempire troppo di acqua il materasso così da facilitare la penetrazione e quindi la ripartizione delle pressioni sui punti di appoggio. La temperatura dell’acqua deve essere mantenuta intorno ai 30-37 °C per non creare squilibri termici al paziente. L’acqua del materasso tende ad assumere la temperatura dell’ambiente: alcuni modelli sono perciò dotati di un termostato che mantiene la temperatura dell’acqua a valori prestabiliti.
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Quali letti offrono attualmente le migliori garanzie nella prevenzione delle piaghe da decubito?
Letti a cuscini d'aria: sono letti in cui la pressione dell'aria all'interno dei cuscini viene regolata da un sistema computerizzato che consente di mantenere la pressione di contatto inferiore alla soglia di chiusura dei capillari, nonché un suo continuo adattamento ai cambi di posizione del paziente. Alcuni modelli offrono la possibilità di modificare automaticamente la postura del paziente mediante un apparato elettrico di rotazione, elevazione e basculamento di tutto o di una parte del materasso. Letti fluidizzati: in questi sistemi, un generatore d'aria mette in "ebollizione" migliaia di microsfere di ceramica siliconata che riducono a valori bassissimi la pressione di appoggio (fino a 10 mm Hg). Il paziente giace su un lenzuolo che lascia passare l'aria del compressore ma non le particelle di ceramica: in questo modo, egli "galleggia" sulle microsfere "fluidizzate" dall'aria. I letti fluidizzati sono sicuramente i presidi più efficaci; i costi molto elevati e le difficoltà di gestione non ne consentono però, al momento, una utilizzazione su larga scala.
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Questo documento fa parte del libro Blue Book, 201 risposte alla mielolesione ed è stato realizzato grazie alle vostre donazioni.
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