Quali sono i principali esercizi di rinforzo muscolare e a quale scopo vengono eseguiti?
Le tecniche utilizzate variano da classici esercizi di rinforzo di tipo segmentario a metodologie globali (esercizi che coinvolgono in vario modo tutta la muscolatura di un arto o più arti, in associazione con movimenti del tronco).
Lo scopo è quello di sviluppare al massimo le potenzialità sia dei gruppi muscolari residui sottolesionali sia della muscolatura sana sovralesionale per poter compensare le funzioni colpite e consentire così al paziente di mantenere una propria autonomia.
Al paziente paraplegico viene insegnata una gamma di esercizi finalizzata al rinforzo della muscolatura degli arti superiori (fondamentale per realizzare trasferimenti corretti) e del tronco (per il controllo dell’equilibrio). Il rinforzo della muscolatura degli arti inferiori viene effettuato nei casi di lesione motoria incompleta.
Non bisogna dimenticare una attenta rieducazione respiratoria. Gli esercizi ricordati in precedenza vengono integrati con esercizi di mantenimento dell’elasticità della gabbia toracica e di riattivazione della muscolatura respiratoria. In questo modo si riduce l’ingombro bronchiale conseguente alla riduzione di efficacia della tosse, per la paralisi dei muscoli addominali e intercostali, e si mantiene una buona ventilazione polmonare.
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Controllo dell'equilibrio e deambulazione: quale ruolo assumono ai fini dell'autonomia della persona con lesione spinale?
Il controllo dell'equilibrio del tronco è fondamentale per l'autonomia del paziente con lesione spinale. Infatti, solo in questo modo sarà possibile mantenere una posizione corretta e stabile in carrozzina, effettuare i trasferimenti, riprendere la stazione eretta e riacquisire, eventualmente, la possibilità di deambulazione. Si inizia ricercando l'equilibrio e il controllo del tronco in posizione seduta, per passare successivamente alla posizione eretta utilizzando il tavolo di statica; si prosegue con esercizi per il tronco e gli arti superiori in posizione eretta, per il controllo dell'equilibrio in ortostatismo. Mediante l'uso di tutori per gli arti inferiori, quando ciò è possibile, si insegna quindi al paziente a camminare, prima alle parallele e successivamente con un deambulatore o antibrachiali. In alcuni casi, il paziente riuscirà a riacquistare una "deambulazione funzionale", molto utile per gli spostamenti in casa o nell'ambiente di lavoro.
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