Quali sono gli aspetti psicologici legati alla relazione con l’assistente a domicilio?
È possibile che il ruolo di caregiver (la persona che aiuta in maniera preminente) sia svolto da qualcuno che non è un familiare, ma da una persona che si occupa professionalmente dell’aspetto dell’assistenza; una nuova figura che orienta il suo percorso formativo allo svolgimento di questo ruolo.
Oltre alla garanzia sulle competenze per quanto riguarda gli aspetti tecnici dell’assistenza alla persona con lesioni spinali, occorre tenere presente che comunque si tratta della condivisione di un’esperienza in cui gli aspetti relazionali sono sempre in primo piano.
Come in ogni relazione d’aiuto, sono rilevanti: l’attitudine all’ascolto, la capacità di relazione, l’attenzione agli stati d’animo anche non espressi verbalmente, il pensiero e la riflessione sul coinvolgimento emotivo.
La presenza in casa di una persona estranea alla storia familiare non è di semplice gestione; innanzitutto è determinante la selezione, in quanto il caregiver deve possedere caratteristiche di affidabilità e di capacità di comprendere e utilizzare in autonomia le informazioni utili all’assistenza (dall’igiene al riconoscimento di eventuali cambiamenti clinici).
Sono elementi necessari: il rispetto della privacy nel tempo libero, un comportamento rispettoso nella quotidianità, la puntualità del compenso, l’adeguatezza delle richieste. Queste modalità di relazione consentono di assicurare un clima di fiducia reciproca.
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Quale proiezione nel futuro? Quale qualità della vita?
Per ogni essere vivente, e quindi anche per l'essere umano, la qualità della vita è strettamente collegata al rapporto che l'individuo ha con l'ambiente in cui vive. A differenza delle altre specie viventi, l'essere umano, grazie all'attività psichica, può "trasformare" il rapporto con la realtà esterna, agendo attivamente per adattarsi alle condizioni che la realtà offre, modificandole a seconda delle proprie necessità del momento. Le persone esposte a eventi traumatici possono sentirsi sopraffatte; possono temere di aver perso i punti di riferimento psicologici necessari per: riconoscersi in un'immagine/opinione di sé positiva; mantenere l'interesse
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Questo documento fa parte del libro Blue Book, 201 risposte alla mielolesione ed è stato realizzato grazie alle vostre donazioni.
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