Quali regole generali si possono seguire per gestire al meglio la vescica?
Per gestire al meglio la propria vescica, il paziente con lesione spinale deve osservare queste regole di base:
- bere almeno 1,5-2 litri di liquidi al giorno per assicurare un adeguato e costante “lavaggio” di reni e vescica (può essere utile aumentare la quota idrica giornaliera e diminuire quella notturna per evitare un’eccessiva diuresi durante le ore di sonno);
- evitare bevande alcoliche, limitare l’uso di spezie e tabacco;
- non trascurare eventuali sintomi quali cefalea pulsante, sudorazione, dolori renali, lombari e addominali, febbre, perché possono indicare la presenza di infezioni dell’apparato urinario, calcoli, reflusso vescico-ureterale;
- controllare accuratamente le caratteristiche dell’urina (quantità, colore e trasparenza) e segnalarne al medico le eventuali modificazioni;
- effettuare periodicamente i controlli suggeriti dallo specialista;
- rispettare scrupolosamente lo schema di riabilitazione vescicale prescritto (minzione riflessa, cateterismo intermittente, terapia farmacologica, controllo del residuo post-minzionale).
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Quali funzioni svolge l'intestino?
L’intestino costituisce la porzione dell’apparato digerente deputata alla digestione (frammentazione) e assorbimento del cibo, nonché all’emissione delle feci (defecazione). Viene diviso in intestino tenue o piccolo intestino (duodeno, digiuno, ileo) e intestino crasso o grosso intestino (colon ascendente, trasverso e discendente, sigma, retto), e sbocca all’esterno mediante il canale anale (che termina con due muscoli circolari: lo sfintere interno e lo sfintere esterno). Rappresenta la continuazione del primo tratto dell’apparato gastroenterico (bocca, lingua, faringe, esofago, stomaco), preposto al trasporto e al mescolamento del cibo. Il cibo, una volta masticato e deglutito, passa nello stomaco, dove avviene il primo contatto con gli enzimi gastrici (sostanze che "spezzano" in minuscole particelle gli alimenti ingeriti); dallo stomaco prosegue poi nel duodeno (il primo tratto dell’intestino tenue), venendo ulteriormente metabolizzato dagli enzimi del pancreas e del fegato. Da qui in poi inizia il processo di "assorbimento" vero e proprio, che si realizza in gran parte nell’intestino tenue, mediante il quale i vari componenti del cibo (zuccheri, proteine, grassi, minerali) passano nel sangue e vengono utilizzati per le esigenze energetiche dell’organismo.
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