Quali esami si possono effettuare per valutare la funzione erettiva e quella eiaculatoria?

Vi sono numerosi accertamenti, sia di carattere clinico che strumentale, che possono essere effettuati per valutare l’entità del deficit erettivo ed eiaculatorio:

  • anamnesi (caratteristiche dell’erezione e dell’eiaculazione, libido, abitudini sessuali, malattie associate, uso di droghe o farmaci);
  • esame obiettivo urologico e neurologico;
  • esami di laboratorio (ormonali, ematochimici generali);
  • eco-doppler delle arterie peniene (per valutare la funzionalità circolatoria, di base e dopo FIC);
  • esami neurourologici (riflessi evocati sacrali, potenziali evocati somato-sensoriali, stimolazione magnetica corticale, risposta simpatico-cutanea, velocità di conduzione motoria del nervo pudendo, velocità di conduzione sensitiva del nervo dorsale del pene, elettromiografia della muscolatura del piano perineale);
  • studio urodinamico;
  • tumescenza peniena notturna (per valutare la presenza di erezioni notturne);
  • arteriografia delle arterie peniene;
  • cavernosografia (per valutare la morfologia dei corpi cavernosi e le loro modificazioni durante l’erezione);
  • erezione artificiale o farmacoerezione (mediante FIC, a scopo diagnostico); – Visual sex stimulation (per valutare la risposta erettiva del paziente a stimoli di natura erotica);
  • test psicologici.