Quali e quanti tipi di materassi antidecubito esistono in commercio?

A tutt’oggi, possiamo disporre di materassi ad aria, in fibra cava, con supporto in gel, in gommapiuma e ad acqua.

Esaminiamo qui le caratteristiche dei materassi ad aria, rinviando tutti gli altri alle pagine seguenti.

Il principio di base dei materassi ad aria è quello di essere costituiti da una o più camere che vengono riempite d’aria. Ne esistono di diversi tipi:

  • A semplice riempimento d’aria: la fodera interna viene gonfiata con una pompa, raggiungendo valori di pressione d’aria diversi a seconda del peso del paziente.
  • A fluttuazione naturale d’aria: la fodera interna è costituita da una o più camere gonfiabili, suddivise in una o più celle separate tra di loro (da preferire di 10 cm di altezza), ma comunicanti nella parte inferiore. In condizioni d’uso, la pressione deve essere tale da consentire ai movimenti del paziente di provocare uno spostamento d’aria tra le camere contigue; in questo modo, il peso viene uniformemente distribuito sulla zona di contatto, qualunque sia la posizione assunta.
  • A fluttuazione d’aria alternata: la fodera interna è costituita da celle (anche in questo caso di 10 cm di altezza) separate fra loro e di varie forme; le celle vengono gonfiate mediante un compressore che alterna ciclicamente l’aria e, quindi, la pressione tra i vari settori, consentendo un adattamento e una personalizzazione delle pressioni alla morfologia del paziente. Non favoriscono la ventilazione cutanea, sono a volte molto rumorosi e vanno incontro frequentemente a forature accidentali. Questi materassi, però, sono di facile gestione, leggeri, molto comodi (vanno posizionati direttamente su un normale materasso da letto) e sono molto utilizzati, anche se non rappresentano sicuramente l’ausilio “migliore” per la prevenzione delle piaghe da decubito.