Quali e quanti tipi di cuscini antidecubito esistono in commercio?
Sono attualmente disponibili molti tipi di cuscini con caratteristiche diverse.
Questi i principali:
- Cuscini in schiuma: i cuscini in schiuma (gommapiuma) hanno una elevata memoria: non rappresentano quindi un presidio antidecubito di prima scelta. Durano poco e si riscaldano facilmente; per contro, costano poco, sono di peso contenuto e facili da gestire. È preferibile utilizzare una schiuma sagomata o perforata per favorire il passaggio dell’aria. Si consiglia di limitarne l’uso a pazienti in grado di cambiare autonomamente posizione.
- Cuscini in gel: i cuscini in gel (di silicone, di poliuretano, di plastomero) devono avere uno spessore di almeno tre centimetri per consentire una ottimale penetrabilità delle prominenze ossee (tuberosità ischiatiche); il loro peso è molto elevato e offrono una buona stabilità al paziente in carrozzina. Non vanno prescritti a soggetti che trascorrono molte ore seduti senza sollevarsi o modificare la postura, o a chi non è in grado di gestire un cuscino così pesante (4-6 kg).
- Cuscini ad acqua: sono praticamente scomparsi dal mercato per la scarsa efficacia e i numerosi inconvenienti presentati (peso eccessivo, instabilità del paziente in posizione seduta, frequenti forature).
- Cuscini ad aria: ne esistono di vari modelli (a singola camera d’aria, a più camere d’aria non comunicanti, a più camere d’aria comunicanti tra loro): il più diffuso è costituito da una camera gonfiabile suddivisa in tante celle separate tra loro, ma comunicanti nella parte inferiore. L’altezza ideale delle celle è di 10 cm. Questi cuscini (“a fluttuazione asciutta”) sono utili solo se gonfiati al punto giusto: troppa aria impedisce la penetrazione delle tuberosità ischiatiche, poca aria determina il contatto delle prominenze ossee con la base del cuscino e, quindi, il sedile della carrozzina. La quantità di aria introdotta deve essere accuratamente regolata in rapporto alle caratteristiche del paziente. La conformazione “a celle” migliora la circolazione dell’aria a livello della superficie di appoggio, con tutti i vantaggi che ne derivano (comfort, traspirazione, temperatura). Sono presidi molto efficaci e leggeri; possono tuttavia essere causa di una certa instabilità posturale. Per ovviare a questo inconveniente, esistono in commercio cuscini sagomati anatomicamente che consentono una posizione più stabile e comoda.
- Cuscini multistrato (o personalizzati): sono costituiti da una base rigida di forma anatomica, che impedisce lo slittamento in avanti del paziente, al di sopra della quale è collocato il cuscino contenente il materiale gelatinoso. Sia il cuscino che la base sono rivestiti di materiale impermeabile e tenuti insieme da strisce di velcro; il tutto è avvolto in un involucro esterno con funzioni sia di rivestimento sia di traspirazione.
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Quali caratteristiche deve possedere un cuscino per svolgere un'efficace azione antidecubito?
Premesso che non esiste un cuscino antidecubito riconosciuto come il migliore e/o il più efficace nella prevenzione delle piaghe da decubito, vi sono alcune indicazioni "di massima" con cui individuare il tipo di presidio da usare in rapporto alla patologia e alle caratteristiche somatiche del paziente. La scelta e la prescrizione del cuscino dovrebbero essere fatte contemporaneamente alla scelta della carrozzina. Infatti, se il cuscino è troppo alto, può essere difficile per il paziente raggiungere i mancorrenti e i freni; i braccioli possono risultare troppo bassi, come pure lo schienale, e così via. Anche se non vi sono criteri universalmente
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