Quali caratteristiche ha la colonna vertebrale e le vertebre?
La colonna vertebrale costituisce l’asse longitudinale dello scheletro; è un pilastro robusto e solido, ma anche estremamente flessibile, essendo costituito da molti segmenti: le vertebre. Queste, articolandosi fra loro, permettono i movimenti della colonna in avanti, indietro, di lato e in rotazione. In particolare, ci sono 7 vertebre cervicali che costituiscono l’impalcatura del collo e sostengono il capo, 12 vertebre toraciche (dette anche dorsali) che si articolano con le coste e delimitano posteriormente la gabbia toracica, e 5 vertebre lombari, più robuste e massicce delle precedenti, che formano la “base” della schiena; il tutto appoggia sul sacro, osso costituito dalla fusione di 5 vertebre in origine separate fra loro, che si continua con il coccige, anch’esso formato dalla fusione di 4-5 rudimentali segmenti vertebrali. La colonna vertebrale presenta, sul piano sagittale, tre curve fisiologiche: la lordosi cervicale e lombare (a concavità posteriore) e la cifosi toracica (a concavità anteriore).
Le vertebre hanno alcune caratteristiche in comune fra loro, quali:
- un corpo basso e rotondeggiante, posto anteriormente e centralmente (ad eccezione della prima vertebra cervicale);
- un processo spinoso, appuntito o smussato, sporgente posteriormente verso il basso sulla linea mediana;
- due processi trasversi, diretti lateralmente;
- un’apertura centrale, detta foro vertebrale o spinale: dalla sovrapposizione dei vari fori vertebrali risulta il canale vertebrale all’interno del quale si trova il midollo spinale;
- un foro intervertebrale (posto fra due vertebre sovrastanti), dal quale emergono i nervi spinali.
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Che cos'è e come si presenta il midollo spinale?
Il midollo spinale è l’insieme delle cellule e delle fibre nervose che collegano il cervello alle strutture periferiche del corpo. In estrema sintesi, possiamo immaginare il midollo spinale come un cavo del telefono, attraverso il quale passano i messaggi elaborati dal cervello destinati ai muscoli e ai visceri del nostro corpo (comandi motori) e, in senso opposto, le informazioni di ritorno dalla periferia al cervello stesso (sensibilità). Un qualsiasi evento patologico che interrompa la continuità di questo “cavo” determina l’impossibilità, da parte dei centri corticali, di comandare, sentire e quindi regolare tutto ciò che sta al di sotto della
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