Quali caratteristiche devono avere il sedile e lo schienale di una carrozzina?
Le caratteristiche del sedile rivestono un’importanza fondamentale nella prescrizione della carrozzina.
Questi sono i criteri di scelta:
- larghezza: deve esistere uno spazio di circa due dita fra i trocanteri e i braccioli;
- lunghezza: deve permettere l’appoggio della coscia, ma deve essere evitato il contatto con il cavo popliteo; quindi, devono esserci 4-5 cm tra il poplite e il bordo anteriore del sedile;
- altezza: deve essere tale da permettere il corretto posizionamento dei piedi sulle pedane e la carrozzina deve poter passare sotto i tavoli (solitamente non superiore a 50 cm);
- la tela del sedile deve poter essere piegata nel caso in cui la carrozzina si chiuda a crociera; in caso contrario, il sedile può anche essere rigido;
- la corretta tensione (“rigidità”) della tela è importante perché è su di essa che poggia il cuscino antidecubito, che non necessariamente è dotato di una base rigida.
Anche le caratteristiche dello schienale sono importanti. Queste le principali:
- reclinabile o fisso;
- l’altezza varia anche di molto in rapporto alla possibilità di controllo del tronco da parte del paziente: avremo pertanto schienali molto alti, eventualmente con poggiatesta, per i tetraplegici, mentre per i paraplegici può essere alto anche solo pochi centimetri;
- lo schienale può essere imbottito e fornito di sistemi per favorire una corretta postura del paziente in carrozzina.
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Quali particolari caratterizzano le ruote e i freni di una carrozzina per persone con mielolesione?
Ne esiste una grande varietà, soprattutto per le ruote, in rapporto al tipo di carrozzina su cui vengono montate. Le caratteristiche generali sono comunque le seguenti. Ruote posteriori: si tratta di ruote grandi, che permettono l'autospinta della carrozzina, e sono dotate di mancorrenti; se sono posizionate in avanti (rispetto al telaio dello schienale), si avrà una carrozzina che impenna più facilmente (utile, per esempio, per fare i gradini), ma poco stabile; mentre, se sono posizionate posteriormente, la stabilità aumenta, ma la spinta risulta meno efficace; i mancorrenti possono essere ricoperti da materiale antiscivolo o dotati di pioli per migliorare
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