Quali altri accorgimenti possono contribuire alla prevenzione delle piaghe da decubito?
- Eliminare ogni causa di attrito sulle superfici di appoggio, come il trascinamento e lo sfregamento della cute durante gli spostamenti e i trasferimenti del paziente.
- Deve essere ricercata una postura che eviti le sollecitazioni di taglio: la testata del letto non deve essere troppo sollevata, mentre la posizione seduta in carrozzina, con un corretto appoggio dei piedi, previene lo scivolamento e le conseguenti lesioni dorsali e sacrali. Possono inoltre essere utilizzati strumenti protettivi per diminuire l’attrito.
- Curare molto la preparazione del letto. Le lenzuola devono essere sempre pulite, ben tirate e porose: vanno evitate lenzuola ruvide o spiegazzate, in quanto possono determinare sfregamenti e aumentare il rischio di ulcerazioni cutanee.
- Non esporre la cute a feci e urine. In caso di incontinenza urinaria e/o fecale, vanno sempre usati i raccoglitori esterni di urina collegati alle sacche di raccolta e i pannoloni a mutandina per ridurre al minimo lo spandimento delle feci.
- Cautela in caso di massaggi in corrispondenza di prominenze ossee.
- Osservare un regime alimentare equilibrato. È necessario un adeguato apporto proteico e vitaminico; le carenze di ferro vanno corrette e deve essere scoraggiato l’uso di alcol. Ricordiamo inoltre che sia l’obesità che l’eccessiva magrezza aumentano il rischio di lesioni da decubito.
- Molte LDD sono la conseguenza di bruciature, abrasioni o graffi. Per eliminare queste possibili cause, è sufficiente seguire alcuni piccoli accorgimenti: non strisciare il sedere durante i trasferimenti in carrozzina, cercando invece di sollevare il più possibile il corpo, utilizzando un letto della stessa altezza della carrozzina.
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Quali attenzioni vanno riservate all'abbigliamento?
La persona con lesione spinale dovrebbe abituarsi a indossare le scarpe quando è in carrozzina, per proteggere le dita dai traumi e prevenire danni alla pianta dei piedi. In caso di micosi interdigitali o ulcere al tallone, vanno benissimo anche i sandali aperti. Attenzione all'altezza delle suole e dei tacchi: le variazioni eccessive si accompagnano inevitabilmente a una diversa angolatura delle caviglie e, a volte, delle anche e delle ginocchia. Una "zeppa" troppo alta provocherà una maggiore estensione del piede (con possibile effetto "laccio" o decubito del calzino sul dorso della caviglia), mentre un "tacco 12" potrà determinare la "chiusura
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Questo documento fa parte del libro Blue Book, 201 risposte alla mielolesione ed è stato realizzato grazie alle vostre donazioni.
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