Quali altri accorgimenti adottare per evitare i rischi legati all’ambiente domestico?
I rischi possibili sono quelli di bruciature e ustioni, più frequenti in ambienti quali il bagno o la cucina.
In bagno, salvo che non siano montati appositi sanitari, occorre evitare che le ginocchia (insensibili) si trovino a contatto con tubature troppo calde, avvicinandosi al lavabo. Prima di immergersi nella vasca da bagno, misurare sempre la temperatura dell’acqua.
La cucina è un altro ambiente “a rischio”. A parte la necessità (non sempre realizzabile) di avere ampi spazi in cui muoversi con la carrozzina per evitare di urtare qualcosa di pericoloso, un accorgimento banale ma utile è quello di non appoggiare mai sulle ginocchia recipienti contenenti cibi caldi.
Attenzione alle tazze contenenti bevande calde: anche i bicchierini di plastica erogati dai distributori automatici possono determinare ustioni alle dita (nei tetraplegici). Analogamente, se non si riesce a fare a meno di fumare, si utilizzi almeno il bocchino e si eviti religiosamente la cenere cadente che, oltre a bruciare la federa del cuscino antidecubito o la tela della carrozzina, può provocare ustioni.
Un consiglio molto importante: se, nonostante le attenzioni, si incorre in qualche “incidente”, non sottovalutare mai una bruciatura, anche se lieve. Una bolla, apparentemente insignificante, può dare origine rapidamente a un’infezione o a una piaga: è meglio chiamare subito il medico.
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Che cosa sono le paraosteoartropatie?
Le paraosteoartropatie (POA) sono neoformazioni calcifiche, di consistenza e natura simile all'osso, che si sviluppano nei tessuti molli periarticolari (tendini, legamenti e aponeurosi), senza interessare direttamente le articolazioni. Di solito compaiono nel primo anno dopo l'evento traumatico e sono appannaggio delle articolazioni sottolesionali (arti inferiori, anca e ginocchio, per i paraplegici; gomiti nelle lesioni cervicali "basse"; spalle solo in quelle "alte"), oppure nel caso di concomitante lesione cerebrale (trauma cranico). Più raramente si possono formare anche in fase cronica, per lo più secondarie ad intercorrenti complicanze locali (traumi, infezioni, trombosi). Le cause più accreditate sono rappresentate dai microtraumi
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