Quali adattamenti e dettagli tecnici vanno previsti, in particolare, per WC e bidet?
Per quanto riguarda il WC, si consiglia l’uso di modelli sospesi, con altezza da terra fra 38 e 55 cm, bordi smussati per proteggere la pelle, appoggiabraccia ribaltabile sui due lati e schienale regolabile in profondità.
Per consentire i trasferimenti, lasciare uno spazio di circa 80 cm fra la tazza e il muro (o un altro elemento sanitario) e, in alcuni casi, può essere indicato l’uso di un trapezio murale pivottante.
Il sistema di scarico dell’acqua deve essere facilmente accessibile e semplice da usare; sono preferibili quelle soluzioni che prevedono la pressione su di una leva o su di un pulsante (meglio se opportunamente adattato).
Il bidet viene attrezzato con impugnature d’appoggio ai lati (estraibili o fisse); si raccomandano i modelli sospesi, ricordando di mantenere un’altezza del bordo superiore da terra pari a 50 cm. La rubinetteria dovrà avere le medesime caratteristiche previste per il lavabo.
Una valida alternativa al bidet è l’applicazione di una doccetta da utilizzare rimanendo seduti sul WC: è una soluzione già diffusa anche per i “normodotati” nei non pochi paesi extraeuropei dove vige l’abitudine di usare l’acqua al posto della carta igienica.
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Anche la cucina richiede adattamenti e misure particolari: quali sono i principali?
Uno dei principali requisiti e/o adattamenti della cucina è quello relativo alle dimensioni: è necessaria una superficie minima di circa 250 x 300 cm, mantenendo sempre uno spazio libero fra i vari componenti dell'arredamento di circa 150 x 150 cm per consentire i movimenti della carrozzina. L'altezza dei piani di lavoro, dei tavoli e dei vari elementi di cottura deve essere di circa 80 cm da terra, con spazi sottostanti accessibili al passaggio delle gambe. Il lavandino della cucina dovrà avere le stesse caratteristiche già descritte per il lavabo del bagno, sia per quanto concerne l'altezza, sia per le tubature calorifughe e i rubinetti a leva lunga forniti di miscelatore. Gli armadietti vanno fissati a 40-110 cm da terra e muniti di ante scorrevoli: vanno evitati sportelli con apertura a cerniera. Esistono sul mercato anche modelli di pensili scorrevoli in verticale su apposite guide di grande praticità, anche perché aumentano notevolmente le superfici disponibili. Le prese di corrente e gli interruttori vanno posizionati a un'altezza fra 90 e 110 cm: questi ultimi, se azionabili con una leggera pressione del gomito, possono essere utilizzati anche dai tetraplegici.
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