Perché si forma una piaga da decubito?

Le ulcere da decubito sono una conseguenza diretta dello schiacciamento dei tessuti molli interposti tra una parte ossea del corpo e una superficie rigida, come ad esempio il materasso o la sedia. L’effetto “lesivo” della pressione è in genere contrastato dall’azione protettiva svolta dal tessuto sottocutaneo e muscolare: uno spessore di 2 cm riduce la pressione del 50%.

La pressione permanente esercitata su una porzione di superficie cutanea rappresenta quindi il principale fattore causale nella formazione di una piaga da decubito.

Nelle zone anatomicamente predisposte (dove è minore o assente lo strato muscolare sottocutaneo), una pressione sufficiente a determinare occlusione arteriosa locale, ischemia (mancato afflusso di sangue in un tessuto) e ipossia (mancato apporto di ossigeno in un tessuto), che si protragga per almeno due ore, produce una lesione irreversibile del tessuto cutaneo, adiposo e muscolare, con conseguente morte (necrosi) cellulare. In caso di danno anatomico definitivo agli strati cutanei superficiali, si osserva stasi vascolare, arrossamento e congestione; la rottura della pelle o la comparsa di bolle è seguita da necrosi superficiale e formazione dell’ulcera. La necrosi, spesso, penetra molto in profondità, con distruzione del tessuto sottocutaneo, della fascia, dei muscoli e dell’osso.

Tutte le situazioni in cui vi è immobilizzazione del paziente a letto nei casi in cui si riscontrano sofferenze di vario tipo possono portare alla formazione di lesioni.