Nei programmi di riabilitazione, quale importanza assumono le posture e le mobilizzazioni articolari?
Le posture e le mobilizzazioni articolari sono componenti essenziali di ogni programma riabilitativo, opportunamente integrate con altri trattamenti di cui si dirà nelle pagine successive.
Posture:
Una postura corretta è importante sia per i soggetti allettati che per quelli in carrozzina, allo scopo di prevenire retrazioni muscolo-tendinee, rigidità articolari, contratture e piaghe da decubito, edemi. Il cambiamento della postura deve avvenire a intervalli regolari, sia di giorno che di notte, per i pazienti allettati, mentre successivamente varia a seconda delle necessità. Le tecniche di posizionamento vanno dal semplice cambiamento di postura degli arti all’impiego di tutori e apparecchi gessati (da usare con molta prudenza per i rischi che possono arrecare a livello cutaneo).
Mobilizzazioni articolari:
Esercizi di mobilizzazione articolare devono essere praticati più volte al giorno allo scopo di mantenere la mobilità delle articolazioni e di prevenire retrazioni muscolari in sede sottolesionale. Nell’attuare gli esercizi, occorre sempre rispettare la normale escursione articolare (ROM) in modo da evitare stiramenti mio-tendinei e microtraumi che possono favorire l’insorgenza di paraosteoartropatie. Occorre inoltre prestare particolare attenzione quando siano presenti traumatismi associati degli arti o mezzi di sintesi vertebrale.
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Quali sono i principali esercizi di rinforzo muscolare e a quale scopo vengono eseguiti?
Le tecniche utilizzate variano da classici esercizi di rinforzo di tipo segmentario a metodologie globali (esercizi che coinvolgono in vario modo tutta la muscolatura di un arto o più arti, in associazione con movimenti del tronco). Lo scopo è quello di sviluppare al massimo le potenzialità sia dei gruppi muscolari residui sottolesionali sia della muscolatura sana sovralesionale per poter compensare le funzioni colpite e consentire così al paziente di mantenere una propria autonomia. Al paziente paraplegico viene insegnata una gamma di esercizi finalizzata al rinforzo della muscolatura degli arti superiori (fondamentale per realizzare trasferimenti corretti) e del tronco (per il controllo dell'equilibrio). Il rinforzo della muscolatura degli arti inferiori viene effettuato nei casi di lesione motoria incompleta. Non bisogna dimenticare una attenta rieducazione respiratoria. Gli esercizi ricordati in precedenza vengono integrati con esercizi di mantenimento dell'elasticità della gabbia toracica e di riattivazione della muscolatura respiratoria. In questo modo si riduce l'ingombro bronchiale conseguente alla riduzione di efficacia della tosse, per la paralisi dei muscoli addominali e intercostali, e si mantiene una buona ventilazione polmonare.
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