La spasticità o l’ipertono è sempre da considerarsi un fatto completamente negativo?
Non c’è dubbio che la spasticità o l’ipertono sia un problema che limita notevolmente l’autonomia del paziente con lesione spinale; spesso, anche il trattamento, sia esso farmacologico, fisioterapico o chirurgico, non riesce a risolvere completamente questo problema, che in molti casi rappresenta la conseguenza più severa della lesione spinale. Al paziente non resta che “resistere” tenacemente a questa situazione, seguendo scrupolosamente le indicazioni terapeutiche che gli sono state prescritte, senza dimenticare mai che, nella gestione della “patologia della persona con lesione spinale”, molto dipende dai comportamenti e dagli atteggiamenti che il soggetto mantiene nei confronti della propria malattia.
In questo quadro, va tenuto presente che l’ipertono non sempre rappresenta un aspetto del tutto negativo per il soggetto con lesione spinale. Può essere utile per il raggiungimento della postura eretta e della marcia, può favorire il ritorno venoso e ridurre la stasi circolatoria, limitare l’amiotrofia e l’osteoporosi, facilitare la peristalsi intestinale.
L’ipertono può, infine, “segnalare” la ripienezza vescicale e la conseguente necessità di svuotare la vescica, nonché migliorare le erezioni riflesse.
Attenzione però anche al potenziale significato, non sempre ovvio nemmeno per i medici che non siano esperti di lesioni midollari, dell’aumento improvviso e non giustificato della spasticità: ciò può derivare da problematiche potenzialmente pericolose, sia sottolesionali (complicanze alle vie urinarie, intestinali, cutanee), sia midollari peri/sovralesionali (siringomielia).
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Quale funzione svolge l'apparato urinario e come è costituito?
L'apparato urinario ha il compito di filtrare il sangue e di produrre, raccogliere ed eliminare l'urina come prodotto di scarto. In particolare, i reni sono gli organi deputati alla filtrazione ("depurazione" dai prodotti di scarto) del sangue e alla produzione di urina. Sono situati nella cavità addominale, sotto il muscolo diaframma, e ricevono il sangue attraverso le due arterie renali. Gli ureteri sono i due condotti attraverso cui l'urina, prodotta dai reni, raggiunge la vescica, dove viene raccolta prima di essere espulsa all'esterno del corpo attraverso l'uretra, che è un condotto di pochi centimetri e diritto nella donna, più lungo e con curvature nel maschio.
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