La chirurgia funzionale riserva altre prospettive future nel settore della riabilitazione?

Uno sviluppo ulteriore della chirurgia funzionale è costituito dalla possibilità di impiantare elettrodi, sia a livello degli arti superiori che di quelli inferiori, che consentano, mediante la stimolazione computerizzata dei muscoli paralizzati, una loro ripresa funzionale per la deambulazione o la “gestualità” delle mani.

I “comandi” da inviare ai muscoli possono essere forniti da una “centralina” computerizzata (portatile o anch’essa impiantabile) o dall’attivazione volontaria della muscolatura sana sovralesionale, collegata alla muscolatura paretica mediante appositi circuiti.

Queste metodiche rappresentano il “futuro” della riabilitazione motoria (e non solo motoria) della persona con lesione spinale.

Ovviamente, le difficoltà che questi progetti presentano sono notevoli e i costi molto elevati, ma ormai da molti anni in tutto il mondo decine di ricercatori si stanno impegnando in questo settore per cercare di restituire una speranza alle migliaia di persone che quotidianamente convivono con gli infiniti problemi legati alla lesione midollare.