Il cuscino antidecubito è un accessorio fondamentale della carrozzina: quali caratteristiche deve avere?
Il cuscino antidecubito è un ausilio che deve essere usato da tutti i pazienti mielolesi quando vanno in carrozzina. Previene la formazione delle piaghe da decubito che si formano in corrispondenza dell’ischio (la protuberanza ossea sulla quale poggiamo quando manteniamo la posizione seduta).
Il cuscino da solo non è comunque sufficiente: è necessario pertanto effettuare sollevamenti e spostamenti di carico più volte al giorno.
Si è già trattato questo argomento parlando delle piaghe da decubito; vengono qui ricordati alcuni tipi di presidi e le loro principali caratteristiche.
Esistono vari modelli di cuscini antidecubito: ad aria, al silicone, in gel personalizzati, a fluttuazione asciutta, di gommapiuma a varia densità. Devono essere dimensionati correttamente al sedile della carrozzina e rivestiti di una fodera in tessuto lavabile.
Attualmente, i più utilizzati sono quelli a celle comunicanti d’aria, che assicurano un’ottima prevenzione, ma possono rendere instabile il bacino, e quelli “multistrato”, costituiti da una base rigida modellata al paziente su cui si applica un’imbottitura contenente il gel: questa combinazione assicura una perfetta “personalizzazione” del cuscino, che ne aumenta di molto l’efficacia.
Sono stati introdotti anche dei sistemi “ibridi” tra cuscino ad aria e multistrato, creati con l’intento di unire i vantaggi di entrambi, anche se i risultati pratici al momento sembrano meno eclatanti di quanto ci si aspettasse.
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Quali controlli sono necessari per una corretta manutenzione della carrozzina?
È utile ricordare alcune parti della carrozzina da verificare regolarmente per evitare che anche un piccolo problema "tecnico" possa costringere il paziente a letto. In modo particolare, controllare sempre la pressione dei pneumatici, la tensione dei raggi (per accertarsi che le ruote non siano deformate), il funzionamento delle piccole ruote anteriori (un "gioco" eccessivo le usura rapidamente); occorre inoltre che i mancorrenti siano ben fissati, così come i braccioli, che la tela del sedile e dello schienale sia adeguatamente tesa e che i freni siano perfettamente in ordine. Per la pulizia delle cromature è sufficiente uno straccio inumidito con alcol, mentre per l'ingrassaggio è opportuno seguire attentamente le indicazioni dell'azienda che ha costruito il presidio. Le riparazioni dovrebbero essere eseguite esclusivamente dai rivenditori, perché qualsiasi manomissione può invalidare la garanzia e compromettere eventuali future sostituzioni. Esistono piccole modifiche che una persona con lesione spinale potrebbe effettuare da sola per adattare la carrozzina alle proprie esigenze; è necessario però che abbia un minimo di conoscenze e di pratica per non fare dei danni. Capita spesso, comunque, ed è anche consigliabile, che la persona cominci a gestirsi in autonomia, diventando, il più delle volte, un esperto "autodidatta".
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Questo documento fa parte del libro Blue Book, 201 risposte alla mielolesione ed è stato realizzato grazie alle vostre donazioni.
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