È possibile rimediare a questi inconvenienti?
Per evitare l’insorgere dei sintomi descritti nella pagina precedente, è possibile ricorrere a una serie di accorgimenti:
- bere uno o due bicchieri d’acqua al mattino prima di alzarsi.
- rimanere seduti sul letto qualche minuto prima di trasferirsi sulla carrozzina.
- indossare una panciera e le calze elastiche per facilitare il ritorno venoso dai visceri addominali e dalle gambe.
- abbassare la testa sulle ginocchia per alcuni secondi.
- se si è seduti in carrozzina, chiedere al caregiver di inclinarla all’indietro per qualche istante (assicurandosi di averla frenata) ed allo stesso tempo effettuare dei respiri profondi.
- sempre nel caso ci si trovi seduti in carrozzina, chiedere di sollevare le gambe (ad angolo retto rispetto al tronco) per favorire il ritorno venoso.
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Che cos'è l'edema e come si può prevenire o limitare?
Un edema si manifesta come gonfiore ai piedi e all’estremità inferiore delle gambe; è conseguenza di un insieme di fattori, spesso combinati tra loro, quali la vasoparalisi, la diminuzione della pressione sanguigna e la prolungata postura seduta in carrozzina. Anche la riduzione dell’attività muscolare (paralisi) contribuisce all’insorgenza di edemi cutanei: come noto, uno degli elementi che favorisce il ritorno del sangue dalla periferia verso il cuore è il movimento. Un mancato intervento della cosiddetta “pompa muscolare” è causa di ristagno venoso e, quindi, di edema. Quando è determinato dai fattori ora descritti, l’edema interessa solitamente ambedue gli arti inferiori; se
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