Cosa si intende per “vescica iperattiva”?
Nelle lesioni midollari al di sopra di S2, di solito si ha una vescica cosiddetta “iperattiva” o da “lesione del motoneurone superiore” (LMNS): il detrusore si contrae a un riempimento solitamente inferiore alla norma, indipendentemente da qualsiasi controllo volontario, sviluppando frequentemente elevate pressioni all’interno della vescica. La contrazione del detrusore può avvenire spontaneamente o a seguito di “stimoli”, a volte anche estremamente banali, quali passaggi posturali, colpi di tosse, cateterismo uretrale e igiene perineale, con conseguente incontinenza urinaria. L’attivazione del detrusore e il relativo svuotamento vescicale possono anche essere evocati a scopo riabilitativo, nel tentativo di ottenere la cosiddetta “minzione riflessa”, eseguendo una ritmica percussione della regione sovrapubica con le dita e il bordo ulnare della mano (stimolazioni o percussioni sovrapubiche): tale manovra viene insegnata ai pazienti, che provvedono a effettuarla autonomamente e a orari prestabiliti. Molto spesso, purtroppo, contemporaneamente alla contrazione detrusoriale, si verifica una contrazione dello sfintere striato, che impedisce all’urina di defluire all’esterno. Tale situazione, che viene definita “dissinergia detrusore-sfintere striato”, è causa di incompleto svuotamento vescicale e aumento considerevole della pressione all’interno della vescica, con rischio di “risalita” dell’urina a livello dei reni (reflusso vescico-ureterale) e possibili alterazioni della funzionalità renale (insufficienza renale).
La minzione riflessa, pertanto, può essere prescritta solo nei casi in cui non vi sia dissinergia detrusore-sfintere striato e quando, comunque, le pressioni all’interno della vescica si mantengano basse: ciò può avvenire solo dopo un’accurata valutazione urodinamica, che deve essere ripetuta periodicamente nel tempo, e complessivamente in non più del 10-15% dei pazienti con vescica iperattiva.
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Cosa si intende per “vescica acontraente”?
Nelle lesioni del cono midollare (S2-S4), la vescica viene definita “acontrattile” o da “lesione del motoneurone inferiore” (LMNI): sia il detrusore che gli sfinteri perdono le connessioni con il midollo spinale e rimangono definitivamente paralizzati. Lo svuotamento vescicale può essere effettuato mediante l’attivazione del torchio addominale (in altri termini, “spingendo con la pancia” per aumentare la pressione addominale) o la compressione manuale dell’addome, anche se queste manovre possono essere causa di pericolosi aumenti della pressione all’interno della vescica; mentre sono estremamente frequenti gli episodi di incontinenza urinaria da insufficienza sfinterica: basta infatti un colpo di tosse, uno starnuto o una flessione in avanti del tronco per determinare una fuga di urina. In entrambi i casi, se la lesione midollare è completa, il paziente non percepisce la sensazione di vescica piena e il bisogno di urinare: a volte sono presenti “segnali” alternativi (sudorazione, palpitazioni, tensione e peso addominale) che il paziente impara ben presto a riconoscere e che lo informano della necessità di svuotare la vescica.
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Questo documento fa parte del libro Blue Book, 201 risposte alla mielolesione ed è stato realizzato grazie alle vostre donazioni.
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