Con quale atteggiamento si può affrontare la relazione con il partner?
La dimensione affettiva è parte integrante del funzionamento dell’essere vivente, che può vivere solo in relazione ad altri esseri viventi. Vivere con gli altri permette alla persona di confrontarsi, di misurarsi nelle autonomie, di sperimentare possibilità di superamento delle difficoltà, con conseguente rinforzo del sentimento di autostima.
Nel normale percorso di vita, la persona si trova ad affrontare momenti di “insicurezza” rispetto alla propria possibilità di vivere esperienze affettive soddisfacenti. Nelle fasi successive a un evento traumatico, come può essere una lesione midollare, la persona può avere dubbi relativamente al suo ruolo nella relazione con il partner. A maggior ragione, la persona che si confronta con nuove relazioni può essere inibita rispetto al mettersi in gioco.
È fondamentale continuare a percepirsi come “persona unica e insostituibile” nonostante la “presenza” della carrozzina. Da qualche anno, la diffusione della cultura della differenza come risorsa ha attivato possibilità maggiori di accesso a luoghi di aggregazione anche per persone con disabilità motoria. Mantenere rapporti umani fuori dall’ambiente familiare motiva alla cura di sé, del proprio corpo e dei propri interessi.
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Quale ruolo gioca nella ripresa dell’attività sessuale il possibile disagio psicologico legato al nuovo stato?
Nell’essere umano, la sessualità comprende aspetti fisici, funzionali, psichici e culturali; il sesso è determinato al momento del concepimento, mentre la sessualità si apprende, in un processo che porta l’individuo a essere non solo “corpo”, ma “persona”, a viversi l’identità di genere (gender identity) e i ruoli sessuali (gender role). La sessualità si esprime nell’incontro con l’Altro, quindi l’evoluzione della sessualità procede insieme all’evoluzione dei processi relazionali, dai primi tempi di vita alla maturità psicoaffettiva, che permette alla persona di mettersi in gioco in un rapporto caratterizzato da intese, intimità, complicità, tenerezza, gioco e fantasia. Nella persona con lesione midollare, il possibile deficit delle funzioni sessuali genera un contesto di disagio psicologico che richiede una gestione a volte complessa. Nervosismo, stress e orgoglio possono creare difficoltà nella comunicazione, rendendo deludenti i tentativi di approccio sessuale. È estremamente importante che il paziente venga messo al corrente della propria situazione al momento opportuno, tenendo ben presente, per l’uomo, che la ricomparsa dell’erezione può essere più tardiva rispetto alla riacquisizione dell’autonomia vescico-sfinterica e intestinale (soprattutto nei paraplegici con lesione bassa).
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