Come si possono “trattare” le piaghe da decubito?
Nei confronti delle piaghe da decubito esistono oggi valide possibilità terapeutiche che, anche se in tempi a volte molto lunghi, conducono a una guarigione completa.
Il trattamento di base è costituito da:
- rimozione del tessuto necrotico;
- detersione;
- medicazione.
La rimozione del tessuto necrotico (escara) può essere effettuata chirurgicamente o mediante l’utilizzazione di enzimi proteolitici (sostanze che “distruggono” i tessuti non vitali dell’ulcera). Gli enzimi vanno applicati solo sull’escara, in quanto sono molto lesivi nei confronti della cute sana; la “pulizia” chirurgica può essere realizzata gradualmente nel tempo per evitare episodi di sanguinamento.
La detersione della piaga deve avvenire dopo l’eventuale rimozione del tessuto necrotico. Deve essere energica per togliere i coaguli che in superficie possono ostacolare la riepitelizzazione dell’ulcera. Va eseguita con soluzione fisiologica: l’acqua ossigenata va usata esclusivamente in presenza di infezione della lesione.
Sono attualmente disponibili molti prodotti destinati alla medicazione delle piaghe da decubito (bendaggi idrocolloidali, prodotti assorbenti in granuli, medicazioni assorbenti in poliuretano o alginati): le indicazioni al loro uso variano da caso a caso. In generale, ricordiamo che la medicazione deve sempre essere rigorosamente sterile, effettuata velocemente e rinnovata quotidianamente (salvo diversa prescrizione del medico): la lesione, infine, va coperta con pellicole trasparenti o semplici garze sterili.
Per il loro effetto stimolante nella rigenerazione dei tessuti, può essere utile completare il trattamento con magnetoterapia e laserterapia sulla LDD. La terapia locale deve essere associata a provvedimenti di carattere generale, di cui si è già trattato in precedenza (non posizionare il paziente sulla zona della lesione, evitare che l’ulcera venga a contatto con feci e urine, e così via). Molto utile è anche una dieta ipercalorica, ricca di proteine, le quali favoriscono il processo di riparazione della piaga da decubito.
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Quali sono le più frequenti complicanze delle lesioni da decubito e come è possibile intervenire?
La più frequente complicanza delle lesioni da decubito è costituita dall'infezione superficiale che, a sua volta, può evolvere in ascesso o osteomielite. Infezione: va distinta dalla colonizzazione, che è una contaminazione della piaga da parte di germi normalmente presenti sulla cute o nell'intestino e che può essere tollerata se rimane asintomatica. Quando i germi provocano anche la produzione di essudato più abbondante, molte volte maleodorante, o altri sintomi, si parla di infezione. Questa è una condizione che deve essere trattata, di solito con antisettici/disinfettanti e antibiotici (locali o sistemici), sempre naturalmente su indicazione medica o infermieristica. Ascessi: si realizzano quando
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