Come si possono prevenire le piaghe da decubito?
Le piaghe da decubito rappresentano la complicanza più frequente nel paziente para/tetraplegico.
Il trattamento più efficace è rappresentato dalla prevenzione: un accurato programma di nursing infermieristico, di educazione e l’utilizzazione di ausili adeguati possono, nella quasi totalità dei casi, azzerare il rischio, che è, purtroppo, ancora elevato anche in ospedale qualora non si osservino le più elementari norme di assistenza alla persona con mielolesione.
La regola più importante da seguire per la prevenzione delle lesioni da decubito è l’ispezione sistematica della cute, specie delle zone a rischio.
Va effettuata dal paziente stesso, almeno una volta al giorno, utilizzando eventualmente uno specchio per le parti più difficili da vedere; se la persona non è in grado di procedere autonomamente all’ispezione, deve essere aiutata da un infermiere o dal caregiver.
L’importante è che chi esamina la cute abbia ben chiaro cosa cercare e quali siano i segni a cui prestare attenzione (persistenza di rossore o di zona di colore scuro in corrispondenza di una prominenza ossea, presenza di inusuale compattezza sottocutanea o di vescichette, pustole, croste, soluzioni di continuo o ferite della pelle).
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Per un paziente costretto a letto, quali sono le posture più idonee per prevenire le piaghe da decubito?
Quando il paziente è costretto a letto, è necessario che venga correttamente posizionato supino, sul fianco o prono e che tali posture siano modificate ad intervalli regolari. Le regioni cutanee a rischio devono essere rigorosamente protette con materiale antidecubito e mantenute in posizione con l'ausilio di cuscini o supporti adeguati. Nel paziente allettato, la postura supina va modificata ogni 2 ore. Il decubito prono può essere mantenuto per periodi più prolungati senza necessità di spostamenti: durante la notte consente di dormire otto ore senza interruzione, previene le deformità in flessione di anche e ginocchia e riduce l'ipertono agli arti inferiori. La posizione prona va evitata nell'immediato periodo post-traumatico nei pazienti con difficoltà respiratorie. In postura supina è necessario fare molta attenzione alla regione sacrale e ai talloni; in decubito laterale è importante proteggere le ginocchia, i trocanteri e i malleoli.
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