Come si modifica l’immagine della propria persona dopo una lesione midollare?

Nel corso della vita, ogni individuo si costruisce un’immagine della propria persona integrando l’immagine del proprio corpo e le esperienze con il mondo esterno, in un continuo interscambio tra la propria immagine, quella degli altri e l’immagine di sé che proviene dagli altri. In questo processo dinamico, il corpo svolge il ruolo fondamentale di mediatore tra sé e l’esterno.

Un evento traumatico, come quello che conduce a una lesione spinale, ha un impatto violento sull’immagine di sé della persona che lo vive. La persona si trova nella situazione di dover rimodellare la propria immagine e quella che ritiene di mostrare agli altri, in base a una condizione assolutamente nuova e diversa.

È importante, perciò, che la persona con lesione spinale si conceda un periodo di tempo e uno spazio per avviare un processo di elaborazione e ristrutturazione dell’immagine di sé e, spesso, il ricovero in ospedale consente di avviare questo processo di “ri-acquisizione” della consapevolezza del proprio corpo e dei nuovi confini che questo ha assunto.

La persona con lesione midollare “ri-costruisce” una nuova immagine corporea, che ora comprende anche la carrozzina e gli aspetti di disabilità, e, piano piano, anche una nuova immagine di sé data dalle proprie azioni e dalle azioni/reazioni degli altri.

Risulta fondamentale che, in questo processo di rielaborazione dell’immagine di sé, la persona percepisca un senso di continuità della propria esperienza, integrando le nuove percezioni con quelle precedenti all’evento lesivo. In questo, sono risorse importanti i familiari e gli amici, che confermano la continuità affettiva della persona: si rimane figli, genitori, amici anche dopo un evento traumatico.