Come avere informazioni relative all’accessibilità di luoghi e strutture?

Le proposte di viaggio delle riviste specializzate e delle agenzie spesso non danno precise indicazioni sull’accessibilità per persone in carrozzina; questa va sempre puntualmente verificata e, a volte, non basta. Negli ultimi anni abbiamo visto comunque un significativo incremento di agenzie e compagnie di viaggio che offrono proposte studiate per soggetti disabili.

Qualcosa sta cambiando e, da persone “in-valide”, i viaggiatori con disabilità sono riconosciuti come clienti con “bisogni speciali”. È un salto culturale importante, che spesso non tiene conto del fatto che la disabilità è una definizione troppo vaga, poiché comprende persone con difficoltà a volte molto diverse fra loro, ma che ha permesso che “viaggiare” sia divenuta una pratica semplice e molto diffusa per tutti.

Ciò è avvenuto anche in Italia, che, per ragioni storiche e culturali, rimane comunque un Paese non molto attrezzato per persone che si muovono in carrozzina; nonostante ciò, oggi è molto raro trovare strutture e uffici turistici che non tengano conto di clienti con queste caratteristiche.

Mare o monti? La scelta è legata alle preferenze e alle possibilità individuali. Prima della partenza è bene verificare ciò che la meta prescelta può offrire: buona parte delle spiagge italiane è dotata di servizi per persone in carrozzina ed è possibile fare escursioni nei parchi nazionali grazie a percorsi accessibili.

Musei e gallerie sono ormai quasi ovunque attrezzati, mentre non sempre lo sono i siti archeologici e di interesse storico: molte città italiane sono di origine medievale e hanno una conformazione che mal si coniuga con l’accessibilità. In alcuni luoghi, come Perugia e Ferrara, sono disponibili mezzi elettrici che consentono di visitare la città, superando pendenze altrimenti proibitive.

In generale, tutta l’Europa del Nord dispone di una organizzazione che facilita le persone con disabilità e lo stesso vale per gli USA, il Canada, l’Australia e il Sudafrica. L’America Latina, il mondo arabo e l’Oriente non possono essere considerati completamente accessibili (anche se si stanno rapidamente attrezzando), ma sono comunque luoghi dove è radicata la cultura dell’ospitalità e dell’aiuto nei confronti dell’ospite.