Che cos’è una trombosi venosa profonda e come si può prevenire e curare?
Le trombosi venose profonde (TVP) costituiscono una complicanza molto frequente sia nella fase acuta che in quella degli esiti delle lesioni midollari.
Sono determinate dalla “chiusura”, totale o parziale, di una vena (solitamente negli arti inferiori o nella pelvi) da parte di un “tappo” (coagulo), che si forma all’interno del vaso, ostacolando il flusso di sangue dalla periferia verso i grossi vasi dell’addome e il cuore (ritorno venoso).
I fattori predisponenti includono la paralisi muscolare, la perdita del tono vasomotorio, l’immobilità, la disidratazione, il fumo di sigaretta e l’assunzione di ormoni (pillola).
Clinicamente, il sospetto di trombosi venosa profonda sorge quando un edema, anziché comparire bilateralmente, è presente solo o prevalentemente su un piede o polpaccio, che può risultare anche più caldo. La presenza di febbre, in assenza di altre cause note, può supportare la diagnosi, che va comunque confermata tramite accertamenti strumentali (doppler e/o flebografia). Qualche volta la trombosi si manifesta con aumento della spasticità o fenomeni disreflessici.
La prevenzione va effettuata mediante il posizionamento antideclive degli arti, frequenti cambi posturali, l’utilizzazione di calze elastiche, la mobilizzazione articolare ed una adeguata profilassi farmacologica; il trattamento prevede l’utilizzazione di farmaci anticoagulanti ed una breve immobilizzazione dell’arto.
Una delle complicanze più pericolose delle TVP è l’embolia polmonare (occlusione delle arterie dei polmoni causata dagli emboli provenienti dal trombo venoso), che può anche determinare la morte del paziente.
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Quali sono gli organi deputati alla respirazione?
I polmoni, con la loro struttura interna costituita da bronchi, bronchioli ed alveoli, sono l’organo deputato alla funzione respiratoria e allo scambio di ossigeno-anidride carbonica, che avviene a livello dei capillari polmonari. I polmoni sono contenuti nella gabbia toracica e comunicano con l’esterno attraverso i bronchi, la trachea, la laringe, la faringe, la bocca, il naso e le cavità nasali. La gabbia toracica è costituita, posteriormente, dalla porzione dorsale (o toracica) della colonna vertebrale, formata dalle 12 vertebre dorsali o toraciche; in avanti, dallo sterno e, su ciascun lato, dalle 12 coste che si articolano posteriormente con la colonna vertebrale e, in avanti, con lo sterno, mediante le cartilagini costali.
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