Che cos’è una piaga da decubito?
Per piaga da decubito (sinonimo di ulcera o lesione da decubito – LDD – o lesione da pressione – LDP) si intende un danno al tessuto cutaneo, sottocutaneo e muscolare determinato dalla compressione, con conseguente alterazione della circolazione ematica, dell’apporto di ossigeno e di sostanze nutritive. In genere, maggiore è la pressione, minore è il tempo necessario alla formazione della lesione: ciò significa che anche una pressione apparentemente moderata, ma applicata a lungo, può essere causa di una ulcera da decubito.
La cute è costituita dall’epidermide (lo strato più superficiale di difesa contro gli agenti esterni), dal derma (a prevalente contenuto connettivale) e dal tessuto sottocutaneo (formato da cellule adipose, ghiandole, vasi sanguigni, terminazioni nervose).
La piaga da decubito può interessare solo lo strato più superficiale della cute o estendersi fino al tessuto sottocutaneo; nei casi più gravi, può raggiungere i muscoli, le ossa e le strutture articolari.
Per meglio definire la diffusione dell’ulcera, viene utilizzata una classificazione che divide le LDD in 4 “stadi” (o “gradi”).
- Stadio 1: Eritema (arrossamento) fisso con pelle intatta. Un arrossamento cutaneo che non scompare nel giro di 24 ore dal rilascio della compressione (eritema non sbiancante) rappresenta una LDP allo stadio 1.
- Stadio 2: Perdita di spessore parziale della pelle, con interessamento dell’epidermide e/o del derma. La lesione si presenta come un’abrasione, una bolla o un cratere poco profondo.
- Stadio 3: Perdita di spessore totale della pelle, con interessamento di tutti gli strati cutanei (epidermide, derma, tessuto sottocutaneo). Solitamente l’ulcera ha l’aspetto di un cratere.
- Stadio 4: Perdita di spessore totale della pelle con danneggiamento o distruzione del muscolo, dell’osso o delle strutture di supporto sottostanti (tendini, capsula articolare).
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Perché si forma una piaga da decubito?
Le ulcere da decubito sono una conseguenza diretta dello schiacciamento dei tessuti molli interposti tra una parte ossea del corpo e una superficie rigida, come ad esempio il materasso o la sedia. L'effetto "lesivo" della pressione è in genere contrastato dall'azione protettiva svolta dal tessuto sottocutaneo e muscolare: uno spessore di 2 cm riduce la pressione del 50%. La pressione permanente esercitata su una porzione di superficie cutanea rappresenta quindi il principale fattore causale nella formazione di una piaga da decubito. Nelle zone anatomicamente predisposte (dove è minore o assente lo strato muscolare sottocutaneo), una pressione sufficiente a determinare occlusione
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