Che cos’è lo standing, a cosa serve e quali sono le caratteristiche tecniche?
Lo standing (o apparato di verticalizzazione o stabilizzatore di statica) serve per mantenere il paziente in posizione eretta e deve avere le seguenti caratteristiche:
- la base di appoggio deve permettere un accesso agevole alla carrozzina;
- il sostegno per le ginocchia deve essere regolabile in altezza;
- deve essere provvisto di due maniglie ai lati dell’impalcatura affinché il paziente possa alzarsi da solo o collaborare con le persone che lo aiutano;
- deve avere una fascia per il bacino allo scopo di sostenere il soggetto ed impedirne la caduta all’indietro.
Molti standing, inoltre, sono muniti di un tavolo sul quale il paziente può appoggiare degli oggetti o compiere qualche attività mentre mantiene la stazione eretta: anteriormente è comunque sempre presente una barra per evitare la caduta in avanti.
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Quali ausili sono disponibili per favorire l'uso degli arti superiori e delle mani?
Esistono in commercio numerosissimi ausili e tutori (o ortesi) per l'arto superiore del tetraplegico: questi ultimi possono essere di tipo statico, che hanno lo scopo di mantenere o stabilizzare una o più articolazioni, o di tipo dinamico, che "lavorano" in opposizione al deficit motorio ripristinando la funzionalità compromessa. Risulta evidente, pertanto, che ogni ortesi dovrà essere modificata e adattata alle esigenze del singolo, tenendo conto della menomazione motoria e delle capacità funzionali residue. Si va da ausili semplici, come quelli per facilitare la prensione o l'autospinta della carrozzina (guanti, cinturino palmare, posate, bicchieri e piatti modificati), per accudire
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Questo documento fa parte del libro Blue Book, 201 risposte alla mielolesione ed è stato realizzato grazie alle vostre donazioni.
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