Che cos’è l’autocateterismo?
L’autocateterismo è la metodica che consente al paziente di effettuare autonomamente lo svuotamento vescicale con il catetere monouso. È una tecnica estremamente semplice che, una volta appresa, permette un controllo completo e autonomo delle funzioni vescico-sfinteriche, riduce le infezioni delle vie urinarie, previene le fughe di urina e migliora la qualità di vita del paziente.
In genere non vi sono difficoltà ad effettuare l’autocateterismo: problemi possono insorgere se vi sono deficit motori agli arti superiori (come nel caso del tetraplegico) o in caso di scarsa collaborazione da parte del paziente.
Quella dell’autocateterismo è oggi una pratica estremamente diffusa in tutto il mondo e a tutte le età: l’esperienza insegna che, già all’età di 2-3 anni, molti bambini, opportunamente addestrati, trovano divertente rimuovere il catetere da soli.
All’età di 5-6 anni, il bambino può già cominciare, in modo graduale, a cateterizzarsi da solo.
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Che cosa si intende per cateterismo sterile e per cateterismo pulito?
Il cateterismo (o l’autocateterismo) sterile è quello che viene effettuato generalmente in ambiente ospedaliero. Deve essere eseguita una accurata disinfezione dei genitali, devono essere utilizzati guanti sterili (da parte dell’operatore o del paziente in caso di autocateterismo), gel lubrificante sterile ed i genitali del paziente devono venire coperti da un telino sterile fenestrato. Se si usa un catetere idrofilo autolubrificante, deve essere utilizzata soluzione fisiologica o acqua sterile e non vi è la necessità del gel lubrificante. L’autocateterismo (o il cateterismo) pulito consente il trattamento a lungo termine delle disfunzioni dell’apparato vescico-sfinterico e costituisce un ottimo strumento
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