Che cos’è la spasticità (o ipertono) e quali sono le cause?
Dopo una lesione spinale, il midollo entra in una fase di shock, durante la quale i muscoli sono flaccidi (“ipotonici”) e i riflessi assenti. In seguito, nella maggior parte dei casi, si assiste a una lenta ripresa dell’attività riflessa sottolesionale che porta alla comparsa di turbe del tono, quali la spasticità (o “ipertono”). Solo nei casi non frequenti di lesioni necrotiche che compromettono vaste aree del midollo (il più delle volte si tratta di lesioni arteriose, anche post-traumatiche o associate alla lesione traumatica, con necrosi midollare), la paralisi resta flaccida.
La paralisi resta flaccida, inoltre, in tutte quelle lesioni (cosiddette “basse”) che coinvolgono il tratto lombo-sacrale del midollo spinale e quindi i motoneuroni e le radici dei nervi destinati agli arti inferiori.
La spasticità rappresenta una risposta abnorme allo stiramento muscolare. In alcuni casi può essere estremamente invalidante, perché può insorgere in seguito a banali fattori scatenanti, come la semplice mobilizzazione delle articolazioni o i passaggi posturali.
A volte, l’ipertono muscolare o gli spasmi insorgono o si accentuano a causa di infezioni urinarie, piaghe da decubito, limitazioni funzionali articolari, stipsi, fecalomi, interventi chirurgici, episodi febbrili, percussioni sovrapubiche, o semplicemente assumendo particolari posture a letto o in carrozzina.
Anche i vestiti stretti, il catetere e il sacchetto da gamba possono indurre spasmi. Quando queste condizioni vengono corrette, gli spasmi dovrebbero scomparire o comunque risultare meno fastidiosi.
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Cosa si può fare per limitare gli effetti negativi della spasticità o dell'ipertono?
Quando l’ipertono assume una valenza decisamente negativa, e cioè quando limita l’autonomia del paziente, impedisce una corretta igiene personale o un adeguato nursing, costringe in atteggiamenti coatti le articolazioni o è fonte di dolore, si impone un trattamento adeguato che potrà essere, in relazione all’entità e alla localizzazione del sintomo, farmacologico e/o fisioterapico-riabilitativo e/o chirurgico. Oltre a questi trattamenti, che verranno analizzati successivamente, si può agire con alcuni interventi di tipo pratico, quali: il movimento passivo delle articolazioni per tutto il range articolare produce un effetto benefico sull’ipertono che può durare anche per pi
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