Che cos’è la defecazione e quali sono le strutture anatomiche coinvolte?
La defecazione (o evacuazione) è il meccanismo che permette il passaggio delle feci dall’intestino all’esterno.
Le strutture anatomiche coinvolte nella defecazione sono:
- l’ampolla rettale (porzione terminale dell’intestino retto che funge da “serbatoio” del materiale fecale);
- il canale anale (attraverso il quale avviene il passaggio delle feci all’esterno);
- gli sfinteri: lo sfintere liscio o sfintere anale interno (SAI), innervato dal sistema nervoso simpatico con fibre che originano a livello T12-L2 e dal sistema nervoso parasimpatico con fibre che originano da S2-S4, quindi dotato di attività autonoma; e lo sfintere striato o sfintere anale esterno (SAE), innervato da fibre di motoneuroni situati a livello S2-S4 e sotto controllo volontario.
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Quale ruolo svolgono lo sfintere anale interno e lo sfintere anale esterno nel meccanismo della defecazione?
Le feci, una volta giunte a livello dell’ampolla rettale, ne producono la distensione delle pareti (normalmente percepita dal soggetto sano) con conseguente aumento della pressione intrarettale. Contemporaneamente si determina un rilascio riflesso dello SAI (riflesso inibitorio retto-anale, RIRA) e una fugace contrazione riflessa dello SAE (riflesso eccitatorio retto-anale, RERA). Se si decide di rinviare l’evacuazione, si attiva volontariamente lo sfintere anale esterno (in altri termini si “stringe”): si “chiude” in questo modo il canale anale e si riportano le pressioni nell’ampolla rettale ai valori iniziali. Se al contrario si decide di procedere alla defecazione, si “spinge” con la muscolatura addominale e si rilascia lo SAE, consentendo il passaggio automatico delle feci all’esterno.
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