Che cos’è la chirurgia funzionale?

La chirurgia funzionale si propone di correggere una funzione motoria danneggiata da un evento lesivo.

Per quanto riguarda le lesioni spinali, viene utilizzata nel trattamento della spasticità (ipertono muscolare) e per ripristinare la motricità dell’arto superiore del tetraplegico.

Nella terapia dell’ipertono si eseguono interventi di tenotomia (resezione del tendine) o di allungamento tendineo e di neurectomia (sezione del nervo).

Gli obiettivi che si intendono raggiungere sono quelli di ridurre la tensione muscolare e, di conseguenza, migliorare l’ampiezza dell’escursione articolare, la funzionalità e la motilità degli arti, ridurre l’uso degli ausili e, soprattutto, prevenire le deformità e le complicanze a carico delle articolazioni (retrazioni e lussazioni).

A livello dell’arto superiore del tetraplegico, si possono effettuare trasposizioni tendinee (spostamenti di tendini), sfruttando i tendini dei muscoli risparmiati dalla lesione (cosiddetti sovralesionali) per ripristinare la motricità del gomito, del polso e delle dita della mano: la contrazione volontaria del muscolo sano, che dopo la trasposizione del tendine al posto del muscolo paralizzato ha cambiato la sua funzione, determina così la ripresa del movimento a livello dei segmenti articolari sottolesionali e il recupero dell’attività dell’arto plegico.