Che cos’è il cateterismo intermittente e quali sono i suoi vantaggi?
Il cateterismo intermittente è una pratica che consente al paziente di svuotare la vescica regolarmente più volte al giorno.
Rappresenta una metodica di trattamento delle disfunzioni vescico-sfinteriche estremamente utile non solo nei difetti di svuotamento (ritenzione urinaria), ma anche nei difetti di riempimento (incontinenza) da iperattività detrusoriale: consente infatti un completo svuotamento vescicale in corso di terapia farmacologica con anticolinergici o quando non si raggiunga un bilanciamento vescicale ottimale (quando cioè permanga un residuo post-minzionale elevato).
Costituisce la modalità di svuotamento vescicale elettiva dopo trattamento chirurgico di denervazione detrusoriale o di cistoplastica di ampliamento; consente infine di monitorare l’efficacia del trattamento farmacologico e/o riabilitativo mediante la misurazione del residuo post-minzionale.
Il cateterismo intermittente presenta numerosi vantaggi perché non espone il paziente ai rischi e alle complicanze già ricordate a proposito del cateterismo a permanenza.
Se correttamente eseguita, è una metodica priva di rischi e di complicanze significative (ricordiamo le lesioni uretrali da tecnica scorretta, le infezioni urinarie da asepsi non accurata, la sovradistensione vescicale da periodicità non rispettata). Le controindicazioni sono rappresentate dai diverticoli e dalle fistole uretrali, dalle stenosi uretrali serrate, dagli interventi chirurgici uretrali recenti e dalle difficoltà di autogestione del paziente.
Nella pratica del cateterismo intermittente vengono utilizzati cateteri monouso tipo Nelaton, in PVC o lattice e teflon, o i cateteri cosiddetti “autolubrificanti” e “prelubrificati”.
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Che cos'è un catetere idrofilo autolubrificante?
Con il termine “idrofilo” o “autolubrificante” si identifica un particolare catetere rivestito di una sostanza che, al contatto con l’acqua, ne assorbe le molecole, divenendo lubrificato e più o meno scivoloso rispetto alla mucosa uretrale. Per iso-, ipo- o ipertonicità si intende la maggiore o minore capacità che un catetere idrofilo possiede non solo di assorbire l’acqua, ma anche di trattenerla durante tutte le fasi del cateterismo: questa proprietà condiziona fortemente l’efficacia del dispositivo, perché riduce al minimo le lesioni a carico della mucosa dell’uretra. È stato ampiamente dimostrato come questa caratteristica consenta un uso dei cateteri ripetuto e prolungato negli anni. Durante il cateterismo è pertanto l’acqua e non l’effettiva superficie del catetere che viene a contatto con la mucosa uretrale: questo spiega come siano praticamente ridotti a zero l’attrito e i traumi conseguenti, in relazione al grado di isotonicità rispetto all’urina presentato dal catetere.
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