Che cosa sono i tutori per la deambulazione e come vengono utilizzati?
Esistono vari tipi di tutori per la deambulazione con caratteristiche ben precise, che devono essere attentamente considerate quando tali ausili vengono consigliati ai pazienti: ogni soggetto, infatti, in rapporto alla tipologia della lesione al quadrante che si presenta, alla propria valutazione preliminare e ai successivi controlli in corso di realizzazione e addestramento.
I pazienti iniziano quindi un trattamento specifico che prevede, prima di tutto, la preparazione (mediante rinforzo dei muscoli sovralesionali e dei cosiddetti “muscoli ponte”, esercizi di equilibrio) e l’addestramento al corretto posizionamento dei tutori.
Successivamente si passa al carico e alla deambulazione, eseguita prima alle parallele, poi al di fuori di esse con l’utilizzazione di adeguati ausili utilizzati con gli arti superiori (stampelle con appoggi antibrachiali, deambulatore, tripodi); contemporaneamente, è fondamentale imparare ad alzarsi e a sedersi sulla carrozzina, nonché – quando possibile – salire e scendere le scale, cadere senza farsi male e rialzarsi da terra in autonomia.
I tutori per la deambulazione devono avere in ogni caso i seguenti requisiti:
- essere costruiti in materiale molto resistente e leggero;
- essere tollerati a livello cutaneo;
- non essere troppo pesanti;
- essere esteticamente accettabili;
- essere facilmente indossabili.
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Che cos'è lo standing, a cosa serve e quali sono le caratteristiche tecniche?
Lo standing (o apparato di verticalizzazione o stabilizzatore di statica) serve per mantenere il paziente in posizione eretta e deve avere le seguenti caratteristiche: la base di appoggio deve permettere un accesso agevole alla carrozzina; il sostegno per le ginocchia deve essere regolabile in altezza; deve essere provvisto di due maniglie ai lati dell'impalcatura affinché il paziente possa alzarsi da solo o collaborare con le persone che lo aiutano; deve avere una fascia per il bacino allo scopo di sostenere il soggetto ed impedirne la caduta all'indietro. Molti standing, inoltre, sono muniti di un tavolo sul quale il paziente può appoggiare degli oggetti o compiere qualche attività mentre mantiene la stazione eretta: anteriormente è comunque sempre presente una barra per evitare la caduta in avanti.
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