Per una persona con lesione spinale, è possibile fare attività sportiva?
Fare attività sportiva è non solo possibile, ma consigliabile: l'esercizio sportivo si è rivelato infatti uno dei metodi più coinvolgenti per ottenere dalla persona con lesione spinale la collaborazione necessaria per intraprendere un efficace percorso riabilitativo.
L'idea di introdurre lo sport nella riabilitazione delle mielolesioni si deve a un medico inglese, il Dott. Guttmann, che fin dal 1944 creò un settore ad hoc presso l'Unità Spinale di Stoke Mandeville in Gran Bretagna.
Da allora questa pratica si è sempre più diffusa fino a rappresentare oggi una costante nel settore riabilitativo del para- e del tetraplegico.
I metodi di rieducazione tradizionali, dagli esercizi di rinforzo muscolare alla deambulazione, alla mobilizzazione passiva, vengono sempre più frequentemente integrati dalla pratica di attività sportive con lusinghieri risultati.
Il metodo, cosiddetto di "sport-terapia", può essere effettuato durante la degenza ospedaliera non appena le condizioni generali del paziente lo consentono: compatibilmente col livello di lesione, questo può essere possibile anche già quattro-cinque mesi dopo l'evento lesivo.
Quali vantaggi può offrire la pratica di un’attività sportiva nella riabilitazione di una persona con lesione spinale?
È dimostrato che l'esercizio sportivo, oltre a migliorare la funzionalità degli apparati circolatorio e respiratorio, favorisce l'esercizio di tutta la muscolatura non compromessa dalla lesione.
Altro vantaggio non secondario è quello del possibile recupero a livello psicologico: rispetto a una normale rieducazione motoria, spesso vissuta come atto metodico, quasi imposto, il gesto sportivo comporta da parte del paziente con lesione spinale l'impegno della sua intelligenza, della sua volontà e della sua partecipazione attiva.
La pratica di alcuni sport cosiddetti di squadra migliora inoltre lo spirito competitivo e la capacità di sentirsi parte di un gruppo.
Il raggiungimento di risultati
La pratica di attività sportive richiede un addestramento particolare all'uso della carrozzina?
L'addestramento all'uso della carrozzina è previsto come fase preliminare ad ogni pratica sportiva, tranne il nuoto, a cominciare dall'apprendimento delle manovre di base, di gradualità nella spinta, dapprima di corsa in linea retta, poi su percorsi/slalom creati con appositi ostacoli.
Naturalmente, tutto ciò deve avvenire con gradualità, attraverso una serie di sedute di allenamento di difficoltà via via sempre maggiore, verificando anche gli eventuali progressi ottenuti. A tale scopo, vengono inseriti esercizi di guida anche su terreni diversi, come l'asfalto o il selciato. Il risultato finale deve essere l'acquisizione da parte del paziente di una padronanza sempre crescente nella gestione e nel manovrare la carrozzina, indispensabile per seguire ogni programma di sport-terapia.
L'addestramento si rivelerà fondamentale, in particolare, per raggiungere quella sicurezza nei movimenti e quell'indipendenza negli spostamenti che serviranno poi nella vita di tutti i giorni per affrontare e superare ostacoli e situazioni complesse.
Quali sono gli sport che una persona con lesione spinale può praticare più facilmente e quali sono i benefici sul piano riabilitativo?
Occorre anzitutto distinguere tra sport a livello agonistico e attività sportive inquadrabili nel contesto di un programma riabilitativo.
Prendendo in esame in questa sede solo quest'ultimo aspetto, le attività sportive che risultano molto utili sono il ping-pong, il tennis, il tiro con l'arco, il nuoto, la scherma e alcuni sport di squadra, come il basket e il rugby.
Il tennis comporta un notevole impegno e, quindi, un importante rinforzo muscolare, sia per gli spostamenti che occorre imprimere con un braccio alla carrozzina, sia per la rapidità con cui deve agire l'altro arto superiore, impegnato con la
È possibile per una persona con lesione spinale fare attività agonistica? Quali sono gli sport praticabili?
La pratica da parte dei disabili dello sport, anche a livello agonistico, è ormai molto diffusa sia in Italia che all'estero.
È possibile e frequente, per la persona con lesione spinale, il graduale passaggio dalla fase di attività sportiva in funzione riabilitativa a quella di vera e propria attività agonistica: a questo scopo ha contribuito molto il sorgere di società sportive ad hoc in diverse città italiane e l'organizzazione, sia a livello regionale che nazionale, di appositi campionati per disabili.
Molti sono gli sport oggi riconosciuti ufficialmente, coordinati e gestiti dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP), a cui sono affiliate un
Vengono organizzati anche campionati sportivi per persone con mielolesione a livello nazionale e internazionale?
In Italia, sotto l'egida del CIP, vengono organizzati annualmente numerosi campionati che, attraverso i livelli zonali e regionali, si concludono poi in manifestazioni nazionali.
Sempre tramite l'affiliazione al CIP e attraverso apposite selezioni curate dal Comitato stesso, l'atleta persona con lesione spinale può partecipare alle competizioni internazionali che si svolgono annualmente a livello europeo e mondiale e che culminano, ogni quattro anni, nelle Paralimpiadi.
A livello internazionale, si celebravano ogni anno i cosiddetti Giochi Internazionali per disabili. I primi si tennero negli anni '50, voluti e organizzati dallo stesso Dr. Guttmann, cui si deve la nascita dello
Quali ausili o interventi tecnici facilitano la pratica di attività sportive da parte di una persona con lesione spinale?
I più importanti adattamenti o interventi riguardano la carrozzina, soprattutto per il suo utilizzo a livello agonistico. Negli ultimi anni si è assistito a un notevole salto di qualità, frutto tanto dell'introduzione di raffinate tecnologie quanto dell'uso di nuovi materiali: l'adozione di fibre di carbonio e titanio, così come di pneumatici in seta, ha notevolmente ridotto il peso delle carrozzine, senza nulla togliere alla resistenza che devono offrire alle sollecitazioni durante le gare.
In particolare, per le competizioni di atletica leggera e per le corse, sono utilizzate carrozzine speciali dotate di tre ruote e di dispositivi che riducono
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