Il midollo spinale e la mielolesione

Le lesioni spinali rappresentano una delle condizioni mediche più complesse e debilitanti, influenzando profondamente la vita delle persone colpite. Questa sezione è dedicata a fornire una panoramica dettagliata su cosa sono le lesioni spinali, quali sono le cause principali, i sintomi e le opzioni di trattamento disponibili.

Quali caratteristiche ha la colonna vertebrale e le vertebre?

La colonna vertebrale costituisce l’asse longitudinale dello scheletro; è un pilastro robusto e solido, ma anche estremamente flessibile, essendo costituito da molti segmenti: le vertebre. Queste, articolandosi fra loro, permettono i movimenti della colonna in avanti, indietro, di lato e in rotazione. In particolare, ci sono 7 vertebre cervicali che costituiscono l’impalcatura del collo e sostengono il capo, 12 vertebre toraciche (dette anche dorsali) che si articolano con le coste e delimitano posteriormente la gabbia toracica, e 5 vertebre lombari, più robuste e massicce delle precedenti, che formano la “base” della schiena; il tutto appoggia sul sacro, osso costituito

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Che cos'è e come si presenta il midollo spinale?

Il midollo spinale è l’insieme delle cellule e delle fibre nervose che collegano il cervello alle strutture periferiche del corpo. In estrema sintesi, possiamo immaginare il midollo spinale come un cavo del telefono, attraverso il quale passano i messaggi elaborati dal cervello destinati ai muscoli e ai visceri del nostro corpo (comandi motori) e, in senso opposto, le informazioni di ritorno dalla periferia al cervello stesso (sensibilità). Un qualsiasi evento patologico che interrompa la continuità di questo “cavo” determina l’impossibilità, da parte dei centri corticali, di comandare, sentire e quindi regolare tutto ciò che sta al di sotto della

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Quali elementi compongono il midollo spinale e che funzioni svolgono?

A una sezione trasversale, il midollo appare costituito da una parte centrale grigia e da una periferica bianca; nella prima si concentrano i corpi dei neuroni spinali, mentre la seconda è la zona di passaggio delle fibre nervose che uniscono tra loro i diversi segmenti del midollo e il midollo al cervello. La sostanza grigia (macroscopicamente simile a una “H”) è suddivisa in colonne (o “corna”): la colonna posteriore (corno posteriore) contiene i neuroni sensitivi; la colonna anteriore (corno anteriore) contiene i neuroni di origine delle radici anteriori (motoneuroni); la colonna laterale contiene i neuroni del sistema nervoso vegetativo. Le radici anteriori

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Che cos'è e quale funzione ha il sistema nervoso autonomo o vegetativo?

Il sistema nervoso autonomo o vegetativo è quella parte del sistema nervoso che controlla tutte le funzioni cosiddette viscerali (ritmo cardiaco e pressione arteriosa, sudorazione, minzione, peristalsi intestinale, defecazione, funzioni genito-sessuali). Funziona in modo quasi del tutto indipendente dal controllo volontario, anche se non è esatto definirlo completamente autonomo, in quanto esistono vari collegamenti con il sistema nervoso somatico. Viene suddiviso in simpatico e parasimpatico, i cui centri sono localizzati a differenti livelli del midollo spinale: questa diversa dislocazione assume un grande valore in caso di lesione midollare e, in rapporto al livello di lesione, spiega le differenti disfunzioni neurovegetative che ne conseguono. I centri del sistema nervoso simpatico sono situati a livello del midollo spinale toraco-lombare, esattamente da T1 a L5. I centri del parasimpatico sono invece situati a livello del tronco encefalico e del midollo sacrale, più precisamente da S2 a S4. Le funzioni svolte dai due sistemi sono solitamente antagoniste.

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Cosa sono i dermatomeri e i miomeri?

I dermatomeri rappresentano l’area della cute innervata dalla radice posteriore (sensitiva) di un singolo nervo spinale. I miomeri sono i muscoli innervati dalla radice motoria (anteriore) di ogni singolo nervo spinale. Il dermatomero C6, per esempio, è costituito dalla cute della superficie laterale dell’avambraccio, del I e parte del II dito della mano. Il miomero S1 è costituito dai muscoli flessori plantari del piede (tibiale posteriore, tricipite surale, flessore lungo delle dita).

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Quali possono essere le cause di una lesione spinale?

Il midollo spinale può essere danneggiato in vari modi. Le lesioni più frequenti sono rappresentate dai traumi con frattura o lussazione vertebrale; più rare sono le lesioni mieliche post-traumatiche senza evidenza di frattura o lussazione. Gli incidenti stradali rappresentano la causa più frequente di trauma vertebro-midollare; seguono le cadute accidentali, gli infortuni sul lavoro, i traumi sportivi, le ferite da arma da fuoco e i traumi da autolesionismo. Tra le cause non traumatiche di lesione spinale ricordiamo le compressioni midollari (neoplasie intramidollari, neoplasie vertebrali primitive o secondarie, gravi cifoscoliosi, crolli e fratture vertebrali cosiddette “patologiche”, neoplasie delle meningi, cisti e processi infiammatori meningei, ernie discali, spondilodisciti, spondilosi cervicale), l’ischemia midollare, le mieliti (virali, batteriche, tossiche), le malformazioni vascolari midollari, la siringomielia e l’embolia gassosa (detta anche malattia da decompressione). Una forma non eccezionale, di gravità variabile, di malformazione del midollo spinale è costituita dalla spina bifida.

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Cosa si intende per livello di lesione?

Il livello di lesione è rappresentato dalla porzione più distale del midollo spinale in cui sia ancora integra sia la funzione motoria che quella sensitiva da entrambi i lati del corpo. Pertanto, "livello di lesione C7" significa che il dermatomero C7 (cute della superficie posteriore del braccio e dell’avambraccio) e il miomero C7 (muscoli estensori dell’avambraccio) sono indenni. Al di sotto di tale livello (da C8 in giù) sia la sensibilità che la motricità risultano in qualche modo compromesse. Da ricordare che il livello lesionale corrisponde al livello neurologico, ma non (o raramente) al livello della lesione ossea: per cui a una frattura mielica della vertebra T8 non necessariamente corrisponderà un livello lesionale (neurologico) T8.

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Che cosa accade dopo una lesione spinale?

Immediatamente dopo il trauma, si instaura una fase definita di "shock spinale", che è clinicamente caratterizzata dalla soppressione di tutte le funzioni sottolesionali (motorie, sensitive e viscerali). Vi sarà pertanto paralisi motoria, anestesia tattile e dolorifica, ritenzione urinaria e fecale (cioè impossibilità di urinare e defecare spontaneamente). Alla fase di shock spinale fa seguito la ripresa di attività sottolesionale (volontaria, spontanea, riflessa) con caratteristiche estremamente variabili. Qualunque ne sia la causa, la gravità e l'estensione del danno clinico dipendono dal livello midollare (cervicale, dorsale, lombare), dall'ampiezza della lesione (completa o incompleta) e dalla velocità con cui la lesione stessa

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